Abbiamo gettato la spugna. CANTO ULTRA TRAIL “2020” CUT, non si disputerà!
Il 29 Febbraio, abbiamo percorso interamente la 70 km, per avere la traccia gpx, che ci sarebbe servita
per l’accreditamento dei punti ITRA. Da subito abbiamo individuato le deviazioni per le altre misure.
Quindi sono nate “ la heavy Cut “ da 53 km, “ la light Cut” da 33 km, “ la short Cut” da 23 km.
Ogni settimana, durante questi mesi, ci siamo riuniti per portare avanti un progetto che nella nostra idea,
doveva essere per prima cosa, una festa!
L’obiettivo era curare tutti gli aspetti di una gara di trail running, per creare la “nostra gara”.
Crediamo fermamente che le gare per essere belle, debbano soddisfare, sia l’atleta forte,
che l’ultimo arrivato. Per ottenere ciò, bisogna curare ogni dettaglio.
Quindi, l’accoglienza, i parcheggi, il percorso, la segnaletica, la zona di partenza e arrivo, le docce,
i ristori, le divise dei volontari, lo speaker, la musica, il pacco gara, i premi, il cronometraggio, i fotografi
e videomaker, il sito e i social network, il pasta party…….
In questi mesi di incertezza, abbiamo allacciato rapporti con professionisti, amici, volontari, enti vari.
Quando i rapporti si basano sulle normali regole del “ dare e avere” , quindi, con sponsor, cronometristi, dj,
speaker, fotografi etc……. tutto è proseguito in modo fluido, i problemi non sono mancati, ma tutti risolti.
Purtroppo, in questo paese le istituzioni e gli enti seguono altre “regole”. Quelle “ dell’interpretazione”!
La nostra gara, attraversa 10 comuni, alcuni ci hanno dato il patrocinio e il permesso di attraversamento
del loro territorio senza problemi, altri ci hanno richiesto documentazioni aggiuntive, altri non ci hanno
permesso di passare, annullando tutte le manifestazioni sul loro territorio.
La stessa federazione alla quale ci appoggiamo da anni, “ pagando “…. Ci dava il patrocinio ( logo da esibire
su materiale pubblicitario) ma non voleva nessuna responsabilità.
Le famose regole che consentono ad una associazione sportiva dilettantistica, come la nostra, di
organizzare un evento di questa portata, caricano la stessa, di responsabilità che vanno oltre il possibile
controllo. Controllo che in base alle possibili contestazioni, può essere “ interpretato “!
Così non va, tutto deve avere un senso.